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Venezia, 18 agosto 2010
Gita a Venezia con mia sorella e suo marito, mia figlia e una sua amica.
Ci siamo andati per visitare il museo dell'Accademia dove sono esposte delle opere davvero straordinarie e ricche di cultura.
In verità io ci sono andata anche per un altro motivo: scattare delle foto per un progetto molto interessante proposto al gruppo fotografico di cui faccio parte da poco.
La giornata devo dire è stata piacevole, abbiamo camminato un bel po', non faceva così caldo, una leggera brezza scivolava tra i canali e i campi, mi ha dato solo un po' fastidio tutta la folla assiepata nei posti storici e più frequentati di Venezia (p. San Marco).
Fare fotografie, però, con un gruppo di persone che non le fa, non fa al caso mio.
Mi ci vuole raccoglimento e nessuno deve mettermi fretta (anche inconsciamente e inconsapevolmente) così, ho fotografato sì, ma non con lo spirito giusto. Mi lascio facilmente distrarre da una miriade di cose e non sono concentrata su quello che devo fare. Così non trovo l'inquadratura giusta, la luce non va, uso diaframma sbagliato, mi vengono mosse, non sono ispirata... insomma faccio schifo. Non sono soddisfatta.
Forse questa postata è l'unica in cui riesco a vederci qualcosa di positivo.
Ho dovuto lavorarci un po' per ottenere una foto almeno guardabile e che non fosse la solita veduta.
In dettaglio:
- raddrizzata;
- regolata di luminosità e contrastata maggiormente;
- saturata un po' di più;
- lavorato il cielo aggiungendo colore e nuvole (sempre con maschera e utilizzando il gradient tool);
- aggiunta texture (vedi Flickr per i credits) con metodo di fusione color burn o linear burn);
ho realizzato anche la versione in bianco e nero, ma credo che a colori renda maggiormente (in genere a me piace di più il colore)

Ti vorrei fare i miei complimenti per le foto. Sono bellissime. Penso che ci voglia una buona macchina fotografica si, ma la bravura non è affatto irrilevante. Nonostante una buonissima Reflex Canon che ho avuto l'occasione di provare, non sono mai riuscito a fare buone foto.
RispondiEliminaComunque, tra le due meglio quella a colori in questo caso. Ma in generale il bianco e nero è sempre più emozionante.
grazie Mauro! Vedo solo ora il tuo commento, mi dispiace non aver risposto prima.
RispondiEliminaGrazie per i complimenti, nemmeno io il più delle volte sono soddisfatta delle mie foto, infatti è per questo che uso molto spesso la post produzione per modificarle e fare in modo che si avvicinino a quello che vorrei.
Anche io in genere preferisco la versione a colori, questione di gusti, anche se cominci ad apprezzare sempre di più il bianco e nero.
Nel mio cassetto dei desideri c'è una Canon reflex, spero un giorno di poterla fare mia.
Ciao Mauro e grazie ancora!