Il più bello dei mari
Il più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello
che vorrei dirti di più bello
non te l'ho ancora detto.
Nazim Hikmet
Il più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello
che vorrei dirti di più bello
non te l'ho ancora detto.
Nazim Hikmet
Questo posto fatto di pensieri, parole, immagini e ultimamente anche musica è nato un po' d'anni fa dopo un soggiorno estivo al mare. Ho potuto assaporare quanto questo elemento della natura possa effettivamente dare e quanto ad esso tu puoi donare.
Il mare è come noi, ha le sue sfumature, fatto di giorni soleggiati, piovosi, temporaleschi...
Può essere calmo, agitato, arrabbiato, dolce, caldo...
Può cambiare colore, melodia, profumi.
Mi sento legata ad esso.
E' un legame indecifrabile, dolce e che mi porta lontano in posti a volte sereni, a volte malinconici, a volte tristi.
E' la mia eco.
Amo il mare.
Esso riesce a far emergere parte del mio essere passionale e fragile al tempo stesso.
Esso mi ha risposto e non finirò mai di ringraziarlo, se non altro con tutta la fedeltà a questo legame.
Grazie Fratello Mare.
Il mare è come noi, ha le sue sfumature, fatto di giorni soleggiati, piovosi, temporaleschi...
Può essere calmo, agitato, arrabbiato, dolce, caldo...
Può cambiare colore, melodia, profumi.
Mi sento legata ad esso.
E' un legame indecifrabile, dolce e che mi porta lontano in posti a volte sereni, a volte malinconici, a volte tristi.
E' la mia eco.
Amo il mare.
Esso riesce a far emergere parte del mio essere passionale e fragile al tempo stesso.
Esso mi ha risposto e non finirò mai di ringraziarlo, se non altro con tutta la fedeltà a questo legame.
Grazie Fratello Mare.

Il mare...
RispondiEliminaMille pensieri portano al mare.
Mi piacerebbe parlarne anche uno soltanto. A te, animo poetico, che porti il mare in te, lascio questa poesia.
S’ode ancora il mare.
Già da più notti s’ode ancora il mare, lieve, su e giù, lungo le sabbie lisce.
Eco d’una voce chiusa nella mente
che risale dal tempo; ed anche questo lamento assiduo di gabbiani: forse d’uccelli delle torri, che l’aprile sospinge verso la pianura. Già m’eri vicina tu con quella voce; ed io vorrei che pure a te venisse, ora di me un’eco di memoria, come quel buio murmure di mare.
Salvatore Quasimodo
E' perfetta...
RispondiEliminaPer me, per il mio blog, per il mare e per quanti sanno ascoltare.
:)
Felice ed orgoglioso.
RispondiEliminaEd un privilegio (quanti ne regala il tuo diario).