martedì 19 maggio 2009

L'eterna lotta.

Foto dell'autrice di questo blog* Scattata da me una mattina all'alba di questo 2009

Quella tra mente e cuore.
L'ideale sarebbe che il peso di entrambi si equivalesse.
Sono dolori quando un elemento si impone sull'altro. Ma una scappatoia c'è: farli dialogare tra loro, e che ognuno di essi si preoccupasse dell'altro.
La mente dovrebbe parlare al cuore, dicendogli "stai attento che poi patisci" e il cuore dovrebbe dire alla mente di rilassarsi ogni tanto e di non essere sempre così teso.
Dovrebbero avere il medesimo fine: la salvaguardia della persona che li ospita.
E non fare in modo, con tutte le loro forze di distruggerla, umiliarla, farla soffrire.
Dal canto suo, la persona dovrebbe ascoltare entrambi in egual misura, serenamente, senza far finta di non sentire. E chiedersi se in realtà sia così, come la pensano loro. E seguirli dal di fuori, come se fosse un terzo elemento. Quindi vedere tre elementi ben distinti: cuore, mente e persona.
Non tutt'uno.
A volte c'è da uscire pazzi... e se qualcuno ve lo fa notare perchè parlate da soli ditegli pure che fa bene parlarsi, anche ad alta voce. ;) E che dovrebbero provare.
A volte ci sono accese discussioni, si arriva quasi alle botte.
E frasi del tipo"te l'avevo detto io..." oppure "avevi ragione" o "wow sei proprio bravo" o "ma vai a quel paese..." :-)
Altre volte tutto tace.
Oppure c'è una strana pace e accondiscendenza reciproca, e la persona è felice. Felice perchè è tutto chiaro e non ci sono sorprese ed accetta le tesi dell'uno e dell'altra serenamente.

Buona giornata Fratello Mare.

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