Ricordo un giorno di aprile inoltrato dell'anno scorso, mentre cercavo di raccontare ciò che i miei sensi sentivano, ciò che vedevo, annusavo, ascoltavo, percepivo... ricordo le margherite, i coniglietti, l'aria tiepida, la strada assolata e i rumori di fondo... una musica, e lavori in corso. Ricordo che attuavo questo stratagemma per spazzare via i miei pensieri e circordarmi di cose buone, di sensazioni reali e tangibili. Volevo non pensare, essere eterea e scacciare la solitudine che mi opprimeva insistente. Volevo non essere sola e rendermi conto che con qualcosa ero in compagnia... sì, devo dire che funzionava, in quel momento stavo bene.
Anche ora vorrei circordarmi di sensazioni positive, di cose che danno affetto anche se sono solo cose...
E' notte qui da me, il pc acceso, messenger attivo disponibile (ma tanto non c'è nessuno), nell'angolo della mia camera colorata. Alle pareti allegre foto con cornici colorate e sopra esse scaffali rossi e bianchi pieni di libri, metà dei quali devo ancora leggere, scatole e scatolette piene di minuscoli pezzi delle mie tante passioni, caldo legno sul pavimento, il letto disegnato da schemi chachemire blu e arancio. Sento chiacchierare nell'altra stanza e la tv sintonizzata su SI Italia con Dan Peterson e Guido Bagatta... L'atmosfera è serena e calma, tranquilla. Sento l'impulso di finire il discorso qui e mandare tutti a letto, perchè non c'è mai fine al giorno, ma domani non c'è mai inizio se non c'è qualcuno che dà l'impulso al dovere.
Non ho finito, mi piacerebbe continuare e parlare di tutto ciò in cui sono immersa, di quello che penso scrivendo e del piacere del raccontare con la speranza che queste parole giungano prima o poi da qualche parte in uno spazio e tempo diverso da qui, da ora...
Buona notte Fratello mare.
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