
... riprendiamo da quello che avevamo lasciato incompiuto un anno e mezzo fa, alle giornate apparentemente serene e disilluse, sempre uguali, ad una accettazione della realtà così com'è senza vane speranze di trovare quello che in realtà non esiste se non nei sogni, nei libri, nella musica e nella fotografia costruita.
Si eravamo rimasti al "godiamoci quello che abbiamo e scacciamo quello che vorremmo avere".
Accarezziamo il presente, l'ora, questo momento, l'attimo che fugge sapendo che non tornerà mai più. Fermiamolo, se ci riusciamo, con immagini fisse che restano, quelle sì, eterne, nei nostri occhi.
Amo la fotografia proprio per questo: perchè riesce a fermare il tempo, lo congela, come se bloccasse le sensazioni provate in quell'istante stesso, in quel luogo, con quegli esseri o cose.
Il problema è che ora guardando quelle immagini non si riesce più ad immedesimarsi in esse perchè da allora siamo cambiati, le nostre cellule cambiano di continuo e così siamo destinati, volenti o nolenti ad essere diversi.
Ma nonostante questo rprendiamoci la nostra umile, solita, semplice, monotona, asettica, insulsa vita di prima.
Ciao FM
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