La mente fugge verso un non dove,
lontano,
per starsene lì in pace senza distrazioni,
imprigionata da quel che cerca,
affascinata da quell'isola che non c'è
dove tutto è possibile, ma non è.
Non è. appunto.
Resta, nel tornare,
il retrogusto amaro
e la consapevolezza di quel che è.
Quel che deve essere.
e sia.
sa, comunque, che tornerà spesso,
per scambiare pesante testardaggine
con leggera speranza.
Ovvero quello che vedo è realmente quello che vorrei? no, è solo una mia interpretazione...
venerdì 6 luglio 2012
piani paralleli
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