
Chiedimi se quando mi sveglio alla mattina presto
ho il sorriso sulle labbra,
chiedimi se riesco a vedere l'orizzonte
anche quando è coperto da case e alberi,
chiedimi se splende il sole
anche quando piove a dirotto,
chiedimi se ora la malinconia
si trasforma in tristezza
o in qualcosa di sereno,
chiedimi se è più azzurro il cielo
o i miei pensieri,
chiedimi se sento il profumo del mare,
il rumore delle onde,
la brezza nei capelli,
il calore del sole,
la sabbia nei piedi,
qui che il mare non c'è.
Chiedimi se sono felice,
Fratello Mare.
Rimango ad ascoltare, nel privilegio di una musica, la tua felicità.
RispondiElimina:) il privilegio è anche mio, se tu ascolti.
RispondiEliminaSe la felicità fosse una musica, una canzone, sarebbe, "Somewhere over the rainbow /What a wonderful world" la versione di Norah Jones.
Cavolo! :)))))
RispondiEliminaSai che non ci avevo mai pensato?
E poi, non la conoscevo questa versione!!! :))))
Ma sai che è proprio bella? Spensierata, elegante, insomma, felice!
...:)))
Ci ho pensato un po', ma è vero è lei!!!
RispondiEliminaMa mi chiedo: quanto dura la felicità? Può essa essere prolungata, racchiusa in un contenitore e fatta uscire nel momento del bisogno? Sì può congelare un po' e poi scongelarla per "consumarla" in momenti peggiori? c'è qualcuno che ci riesce? Come si fa? Vorrei tanto saperlo, intanto mi ascolto Norah Jones, spero faccia il miracolo ;).
RispondiEliminaGrazie Fratello Mare
E' il massimo, Fratello Mare, mi scrivo e mi commento da sola. :)
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